Cosa risolvo
Il danno che i numeri - senza controllo - fanno ai soldi del Suo lavoro.
Soprattutto quando l'utile di fine anno del bilancio è quasi sempre una scommessa
Cosa succede davvero ai soldi del fatturato?
Non spariscono mai, prima di arrivare a comparire come utile, si sparpagliano, strada facendo, in pezzetti così piccoli da non essere notati, fossero grandi sarebbe il contrario.
Facciamo un esempio con cifre:
Fatturato 4 milioni, utile 80.000 €: il 2%.
Basta che l'1% del fatturato si perda per strada (un DDT non fatturato, un costo orario sbagliato, una commissione bancaria fuori accordo) e sono 40.000 €: metà del Suo utile.
Senza che suoni nessun allarme.
Non li ha buttati nel cestino. Quindi, dove sono andati a finire? Se la pone come domanda?
Per scoprirlo, un metodo pratico: basta ripercorrere tutta la strada che hanno percorso, partendo dall'ordine, per trovare ogni centesimo rimasto sull'asfalto.
Perchè lo so.
Per oltre 30 anni ho potuto seguire il flusso del lavoro in azienda, dal preventivo in poi: fatturare, pagare i costi e costruire il bilancio.
Ho così potuto vedere, di persona, cosa succede ai soldi del lavoro, come ho detto, dal valore di un preventivo fino all'utile di bilancio.
Ho visto dove vanno, perchè, cosa succede e come proteggersi: vendite, acquisti, personale, banche, magazzino, tasse.
Ogni passaggio di carta, dati o fase, sa prendersi un pezzetto di quell'utile, senza che suonino allarmi.
E quando uno comprende come funziona, sa risolvere, sa difendersi e a quel punto i numeri dell'utile cambiano, perchè si ha in mano il vero controllo.
Da tenere a mente: nelle aziende, spesso, sono i dati a farla da padroni, sono loro a decidere cosa incassi, non il lavoro fatto dal macchinario.
Alcuni esempi di problemi risolti:
- Sta perdendo soldi dall'ufficio amministrativo e non lo sa.
Documenti non fatturati, resi non gestiti, note credito dimenticate, registrazioni errate. In un ufficio con centinaia di operazioni al mese, bastano pochi errori per perdite significative. - Non sa quanto avrà in cassa tra 15 giorni.
Addebiti di mutui, leasing, modelli F24, interessi bancari. Tutto arriva inaspettato. La contabilità guarda al passato, la Sua cassa deve vedere il futuro. - Non conosce il vero costo dei suoi dipendenti.
Lo stipendio netto non rappresenta il costo reale: include contributivi, TFR, ferie ed altre voci variabili. Se non lo sa, sta vendendo il lavoro dei suoi dipendenti ad un prezzo errato. - Non sa su quali prodotti sta guadagnando davvero.
Vendere non equivale a guadagnare. Se il margine di un prodotto non copre i costi fissi, la vendita può generare perdita. Senza un sistema di calcolo in tempo reale Lei rischia di navigare al buio. - I Suoi insoluti aumentano i costi bancari aziendali.
Un cliente che non paga, alza l'insolvenza aziendale. Questo peggiora il rating della banca, aumentando a tassi e commissioni su tutto il portafoglio. Un cliente può costarLe più di quanto Le fa guadagnare. - Il Suo commercialista non può riuscire a vedere ogni cosa
Non per incompetenza sicuramente, ma per struttura. Il commercialista lavora su dati forniti, e sul trascorso. Davvero difficile trovare il tempo per verificare a fondo ogni cosa e pianificare il futuro.
Serviranno sofisticati strumenti?
Voglio subito smontare un paradosso: non servono software costosi. Spesso si tratta di gestire calcoli o confronto di dati.
Molti problemi li ho risolti perfettamente con "economici" fogli Excel, ben preparati, salvati su cloud per vederli ogni giorno H24.
Qui sotto seguono alcuni esempi di soluzioni per liquidità e budget annuale.
Un vantaggio: soluzioni semplici, intuitive e totalmente personalizzabili, per dare risposte.